
Le
Chiese di Luogosanto
(Per
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Costruita insieme
al Castello di Balaiana, a breve distanza dallo stesso e destinata al culto
degli abitanti della fortezza, la piccola chiesetta di San Leonardo è un vero e
proprio gioiello in granito (tetto compreso), estremamente semplice ed
affascinante al tempo stesso. Ad essa si accede aprendo una porta in legno di
fattura piuttosto grezza e chiusa con una piccola verga di ferro che la tiene
poggiata al muro. Niente serratura, quindi, e quando si entra la sorpresa è
grande: niente banchi per sedersi, niente arredi di vario genere, nessuna
decorazione alle pareti ed una sola finestrella crociforme priva di infisso e
posta di fronte al microscopico presbiterio che accoglie solo una recente statua
del Santo cui l'edificio è stato dedicato. Le immagini qui presentate sono
state riprese nel pomeriggio, quando la luce del sole proietta la sagoma della
finestra sul lato sinistro del simulacro, creando un'atmosfera di grande
suggestione che non può lasciare indifferenti. Ai piedi della statua sono stati
posti un quaderno ed una penna, chiaro invito ai visitatori che hanno osato
sfidare la faticosa salita di lasciare i propri dati. Oltre a tutto ciò si
trova solo una icona, appesa sulla parete di sinistra, la quale rappresenta una
giovane donna che invita al silenzio.
Santo
Stefano
Percorrendo il sentiero inquadrato
nella prima foto da sinistra, si raggiunge la piccola chiesa dedicata a Santo
Stefano e posta a breve distanza dal castello di Baldu. Come d'abitudine da
queste parti, l'edificio è totalmente in granito; l'interno piuttosto spartano
accoglie solo qualche banco per i fedeli, l'altare e pochi oggetto di arredo.
Entrando ciò che più meraviglia è il tetto, realizzato in canne ricoperte da
sovrastrutture in legno, a loro volta protette da tegole. La porta principale di
accesso in legno è priva di serratura ed al di sopra di essa è stata collocata
una croce in pietra. Una seconda entrata è stata realizzata sul lato destro e
di fronte a questa si apre una piccola finestrella che assicura alla chiesetta
una tenue illuminazione.
L'Eremo dei
Santi Trano e Niccolò
I
santi Trano e Niccolò erano degli anacoreti della fine del IV secolo e che
scelsero di vivere tra gli stenti buona parte della propria vita abitando
anfratti e grotte granitiche. Alla loro morte si persero le tracce dei corpi,
ritrovati poi nel 1227 proprio lì dove sempre avevano vissuto. Su quel luogo
santo (da qui il nome del paese, distante circa 2 Km) venne eretta una piccola
chiesa, posta sopra un enorme monolito di granito.
Il
suo interno ospita solo pochi banchi ed ingloba la piccola grotta che offriva
riparo ai due santi, sotto la quale è stato collocato un semplice ed irregolare
altare ricavato da una blocco di pietra. La chiesa è esternamente in granito,
ricoperta all'interno da intonaco grezzo imbiancato. Il pavimento è in pietra
ed il soffitto è formato con travi di legno collocate in maniera
tale
da ottenere un doppio spiovente, ricoperte a loro volta da canne e protette da
tegole. Il fascino del luogo è straordinario e anche qui la vista che si gode
è impressionante, riuscendo addirittura a giungere sino alla Corsica!
